Firenze, novembre 1991
C'è un personaggio nella mia esperienza, e non solo di 'ciclista', che mi ha in un certo senso accompagnato. Sempre.
Un personaggio che ho avuto l'onore di conoscere ed il privilegio di diventargli 'amico':
Giorgio Saviane.
Sicuramente a lui
dedicherò ben più di queste righe come
di una pagina di calendario (...) : oggi,
18 dicembre 2002,
sono due anni che ci ha lasciato, e questo vuole
semplicemente essere un suo ricordo...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Venerdì, 7 maggio 2004

SAVIANE A SESTO

Sono convinto che pochi, compreso i lettori del "Corriere" che in questi ultimi anni magari mi hanno anche seguito in viaggi lontani con la mia bicicletta, conoscono di un'altra particolarissima avventura che ho avuto modo di vivere vicino, nella nostra "piana" e nella nostra città. Un'avventura con un grande compagno di viaggio, grande sul serio: Giorgio Saviane. Posso tranquillamente affermare che Saviane è stato per me uno dei più grandi maestri che la strada della vita mi abbia dato la possibilità di incontrare. E non tanto e non solo come scrittore, ma soprattutto come uomo. E Giorgio Saviane "fiorentino da Castelfranco Veneto" sicuramente un po' sestese lo è stato. La splendida dimora di Villa il Poggio a Querceto è stata di sua proprietà per qualche anno, ma di certo sempre lo ha accompagnato nella sua mente e nel suo cuore E credo di poter ben dirlo io che in quella villa, grazie a lui, ho vissuto per alcuni magici anni. Lì ho progettato e poi realizzato la traversata in Australia, il tentativo ai 6.000 metri di quota in Himalaya, il raggiungimento del Campo Base dell'Everest…
Bene, proprio per uno di quei casi a cui lui tanto stava attento, ho scoperto oggi che una foto del "mio" Everest con un suo libro (Il terzo aspetto) è esposta presso la "Galleria" del polo Scientifico in una mostra a lui dedicata!
Spero di poter proseguire a raccontarvi del Saviane a Sesto, almeno negli anni in cui le nostre avventure hanno incrociato le loro strade, intanto però voglio invitarvi a visitare la mostra curata dalla sua cara Alessandra. Un'importante occasione per conoscere meglio lui e la sua opera. Pensate che fino all'esplosione di Umberto Eco con "Il nome della rosa" Giorgio Saviane detenne per anni anche il record di vendita libri con il suo "Eutanasia di un amore". Affrettatevi però: la mostra chiuderà domenica prossima ! Forse un'ottima occasione potrebbe essere domani (oggi-sabato 8 maggio) quando alle ore 17,00 presso l'Aula 37 del Dipartimento di Chimica ci sarà una Tavola Rotonda a cui parteciperà tra gli altri un altro "grande" nostro contemporaneo, Mario Luzi.

("il CORRIERE di Firenze"-8 maggio 2004)