Dal 

 

 

Pasqua 2009
Visita a San Giuliano di Puglia all'indomani dal nuovo terremoto che questa volta ha sconvolto l'Abruzzo con L'Aquila e la sua provincia quali epicentro. La speranza è che l'esperienza di queste terre possa servire per una ricostruzione più funzionale e magari anche in minor tempo. A San Giuliano questa è stata la settima Pasqua lontana dal paese. Un paese che pare in ogni caso a buon punto della sua ricostruzione che, se per quanto riguarda certe zone intorno al "corso" non sembra certo delle più azzeccate alla storia ed alla cultura di questa gente, per quanto riguarda la nuova scuola, dannata tragedia di quel tragico evento, pare proprio un autentico modello di spazi e di moderna evoluzione.

   
Le gru di San Giuliano vecchia all'opera con Colletorto sullo sfondo ed un'idea del vecchio e del nuovo...

Dal grande atrio della scuola il collegamento con Tuttoradio - Firenze per il CICLISTIperCASO-NEWS

   

e sicuramente l'angolo più emozionante, quello dedicato alla

"FONTE degli ANGELI" - Fonte della Vita

un'opera italo-giapoonese di Yumiko Tachimi e Sabino Ventura

A immagine degli Angeli di San Giuliano e di tutti i bambini
vittime delle guerre, del terrorismo e dell'incuria dell'uomo

   

 

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NOVEMBRE 2008: OMAGGIO a COLLETORTO

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  Agosto 2006

" PALIOlise "

il PALIO del Molise


Il "Palio" ed il suo autore Mauro Conti

 

Colletorto (CB), 10 agosto 2006

Grande successo a Colletorto di PALIOLISE, il Palio del Molise.
I giochi-disfide, che si sono disputati presso il campo del locale Circolo Tennis, hanno visto prevalere in questa prima edizione la squadra del "Colle" che ha battuto la "Terra" con il punteggio di 32 a 29.
Determinante la presenza attiva del pubblico che ha potuto prendere parte al Paliolise con giochi e prove che si sono intervallati con quelli in campo.

I protagonisti, dieci ragazzi della scuola tennis, ed alcuni particolari tennisti tra cui il giornalista della sede RAI di Campobasso, Tonino MARONE, il ciclo-nauta Marco BANCHELLI e l'inviato di "Striscia la Notizia", Cristiano MILITELLO,

sono stati premiati dalle autorità locali con targhe e pergamene e soprattutto con il graditissimo tesoro di Colletorto: l' OLIO (il montepremi superava i 150 litri!), fornito dai sei frantoi del paese.

Grande il successo anche delle serate di intrattenimento e premiazione con Marco BANCHELLI che venerdì ha tra l'altro effettuato un collegamento telefonico con il giudice arbitro Franco LIGAS (giornalista Mediaset ed "assente giustificato") e, nella serata conclusiva, con l'esplosivo Cristiano MILITELLO.


La Sala del Purgatorio ha registrato il tutto esaurito

ed al termine, tra protagonisti e spettatori, quando il "Palio", opera del pittore fiorentino Mauro CONTI è stato consegnato ai rappresentanti della squadra del "Colle",
forte è stata la sensazione che presto saranno presi i primi contatti ed accordi per l'edizione del prossimo anno.

 

Le "squadre" della prima edizione:

COLLE

1 - Francesco TAMARO
2 - Antonello PIRCI
3 - Francesco CERRONE
4 - Toni PIRCI
5 - Gianluca MARONE
6 - Marco PARADISO
7 - Tonino MARONE
8 - Cristiano MILITELLO

 

TERRA

1 - Michele BORELLI
2 - Michele PARADISO
3 - Ersilio PARADISO
4 - Giovanni PETTI
5 - Giovanni PETRUCCELLI
6 - Gianluca MUCCIACCIO
7 - Marco BANCHELLI

 

Immagini

        
      La conferenza stampa in Regione, la benedizione del "Palio" da parte di Don Antonio (a cui Mauro Conti teneva moltissimo) , l'arrivo in Municipio con il Gonfalone del Comune

 

    
Ore piccole del dopo-cena (deliziosa...) tra amici


Gaetano e Antonio

 

Immagini in libertà...

  

  
 

              

N.B. : da parte dell' ideatore (…)
un grande grazie vada a tutti coloro che hanno reso possibile
la prima edizione di PALIOLISE:

- Antonio Mucciaccio (Sindaco di Colletorto)
- Associazione LA COCCINELLA
- Consigliere Regionale D'Alete
- I frantoi di Colletorto

- Gaetano, Antonio e tutti gli altri

- Antonio Chieffo
che, con la sua amicizia ed il suo grande amore per il paese e per il Molise tutto,
ha fatto sì che la mia famiglia divenisse più grande…

e a Marco Paradiso,
(presidente, maestro e giocatore del CT Colletorto
insostituibile collaboratore e, soprattutto,
autentico ISPIRATORE della manifestazione)


Grazie anche a

- Sede RAI - Molise
- Tele MOLISE
- Andrea Nasillo
- Fabrizio Occhionero

 


Un passo indietro...

 

L'idea

Né cavalli, né storia.
Solo un gioco (il TENNIS)
che vuole idealmente unire
la Toscana e Siena con tutte le altre terre e città che come il Molise e Colletorto
producono un grande tesoro che la natura ci offre: l'OLIO


COLLETORTO (Campobasso)

I° EDIZIONE : 4/5/6 agosto 2006

Un "torneo" molto particolare:
due squadre, abbinate alle due parti di Colletorto,
il "Colle" e la "Terra",
che si scontreranno al meglio di TRE prove:

- singolari liberi ( C.T. Colletorto / mini-set di due games - possibilità di pareggio)
- doppio (due set su tre)
- disfida (… - tutti contro tutti)

con la partecipazione di ospiti-personaggi
del mondo dello sport, spettacolo, cultura e giornalismo.

MONTEPREMI:
- il PALIO
- " Un fiume" d' OLIO MOLISANO
- Pergamena "Amico del MOLISE"

 

Programma:

venerdì 4 agosto

- ore 21,00 - Il nostro PALIO: dall'Himalaya al Molise…

SOTTO LO STESSO CIELO:
COLLETORTO PER I BAMBINI DEL NEPAL
incontro con gli ospiti e presentazione del "premio" e del progetto di solidarietà

"Talk-show" con immagini e musiche


sabato 5 agosto

- ore 11,00 - allenamento libero sul campo

ore 12,00 - SORTEGGIO ABBINAMENTO giocatori / incontri
                    Colle-Terra-consegna PALIO (Sindaco-Municipio) e BENEDIZIONE

ore 17,00 - inizio "PALIOlise"

ore 21,30 - Premiazione e mini-show

"IN PROVINCIA DI PIPPO BAUDO"


con il "tennista"
CRISTIANO MILITELLO


direttamente da "STRISCIA LA NOTIZIA"
(c/o PURGATORIO)

 

domenica 6 agosto

- un GIRO alla scoperta delle tante particolarità del Molise…
  (ogni mezzo è consentito… anche la bicicletta!!!)

 

Giudice Arbitro
Franco LIGAS
(giornalista MEDIASET)

con la partecipazione di
Tonino MARONE
(giornalista Sede RAI - Molise)

Ideatore e direttore del "PALIOlise"
Marco BANCHELLI
("ciclo-nauta" del mondo e colletortese d'adozione… )

Il PALIO è opera dall'artista Mauro CONTI di Sesto Fiorentino


Con l'indispensabile contributo del


COMUNE di COLLETORTO

Associazione LA COCCINELLA

e

Marco PARADISO (Presidente CT Colletorto)

 

 

Sesto Fiorentino: La CONSEGNA UFFICIALE del "PALIO"
                                  (c/o Sede Ditta SESTOLEGNO)


( Sandra Nistri - LA NAZIONE )

 


(Il Corriere di Firenze)

 

 

 

 


16 settembre 2005

Penso proprio che sia giunto il momento di voltare pagina con decisione ed andare avanti.
Sono sempre più fermamente convino che il MOLISE possa rappresentare una nuova piccola-grande scoperta per tanti, sia da un punto di vista di natura che di arte e storia. Una sana e genuina gastronomia, la sensazione di sentirsi lontani sentendosi "a casa", i dolci ed aspri panorami, le arie e le musiche...

Iniziamo questa "nuova" pagina con un sorriso che la cara "molisana" LIA ci propone attraverso l'immagine che ha inviato, magari da una sua "audace" escursione.
Si tratta del nuovo ritrovato della metereologia moderna e super tecnologica: l'oramai famoso "termometro a corda" GYSPY...

BENVENUTI in MOLISE !

 

 

 

 

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SUL TERREMOTO
e OLTRE...


4 novembre 2002
(lettera agli amici "Velisti per Caso")

Come forse ricorderanno coloro che seguirono la puntata del 22 settembre
di "VELISTI PER CASO", alla domanda di Syusy Blady
su quale fosse il posto più bello del mondo, dopo aver preso un po' di tempo
e riflettuto tra gli spazi dell'Australia e le emozioni del Nepal,
avevo poi scelto il Molise.
Oltre al Molise che comunque è stata una terra dalle mille scoperte e con tutto un suo
particolare fascino che di per sé ha catturato la mia curiosità e meraviglia,
intendevo anche il 'quotidiano' che ci circonda.
Che viaggiare, in barca o in bicicletta, come con ogni altro mezzo,
è bello e sicuramente una delle più grandi opportunità della nostra vita, é sicuro.
Che niente possa sostituire il "viaggio" e la scoperta di luoghi e genti é altrettanto sicuro.
Ma credo anche che sarebbe sicura infelicità anche la non ricerca, la non visione,
la non protezione ed il non rispetto dell'ambiente in cui viviamo. Ogni giorno.
E per noi "euro-italiani" ancora di più! Per le nostre terre, le nostre storie, il nostro ambiente.
Il Molise era proprio una di queste nostre mete quotidiane o quasi.
Una destinazione vicina che poteva dare il sapore del "lontano"...
Come credo che lo sia tutt'ora e domani ancora di più, certo.
Ma in Molise adesso c'è anche una nuova tragica realtà portata dal terremoto.
Tralascio lo strazio di TUTTI i mezzi d'informazione, anche quelli non italiani.
E sottolineo tutti . Dai "lanci" alla vera e propria trattazione delle notizie.
Mi chiedo: meritiamo di essere trattati così che si sia vittime o spettatori del dramma ?
Adesso però vorrei dare un messaggio di speranza.
Per i molisani come per tutti noi, ad iniziare da tutte le altre vittime di terremoti
o altre catastrofi più o meno naturali.
Non perdiamoci !
Non stiamo al gioco che sembra far passare in secondo piano
quelli che sarebbero argomenti e motivi già di rinascita.
Prepariamoci al meglio alle evenienze. Si, abbiamo una "protezione civile", abbiamo un esercito
di volontari sempre pronti a partire in ogni momento, ma noi dobbiamo prepararci meglio.
Noi, singolarmente e come società.
Chi governa e amministra cerchi di realizzare il possibile
per rendere più sicuri almeno edifici pubblici e scuole. Chi vive la realtà di Roma non può
parlare come un cittadino di Enna. Altre storie, altre culture, altre realtà, appunto.
San Giuliano di Puglia non è un paese fantasma da dopo le scosse della terra.
San Giuliano come tanti e tanti (troppi) paesi del Molise e di altre parti d'Italia,
sta diventando 'fantasma' da anni.
Un processo iniziato per la mancanza di opportunità per i giovani e proseguito per mille altri motivi.
Il mio amico Antonio Chieffo, Assessore Regionale ai Molisani nel mondo,
mi dice che il Molise è una regione che ha più molisani "fuori" che sul proprio territorio !
Ben altre sono state le scosse che li hanno messi in fuga e che ne hanno impedito il ritorno !
Anche nell'ultima estate ho avuto modo di girare in lungo ed in largo per quelle strade,
da San Giuliano a Larino, Campobasso, Termoli e Colletorto. Quelle strade le ho girate anche
in inverno e primavera, come in autunno. Per quelle strade pare sempre di essere su una straordinaria
ed infinita "pista ciclabile". Ma sicuramente meglio considerato ogni tipo di inquinamento
delle nostre 'normali' città.
La mia piccola promozione turistica per il Molise avrebbe dovuto essere parte di un programma
generale di sviluppo, di ripopolazione, di ritorno... Chissà che questo terremoto, per assurdo,
non possa anche portare qualcosa di buono. Spesso la speranza si trova in momenti e luoghi dove
pare pura follia il semplice pronunciarne il nome.
La speranza più difficile da trovare ce l'avranno i genitori ed i parenti, amici e piccoli
compagni sopravvissuti, di quei bambini della scuola "Iovine" di San Giuliano.
Auguro loro di avere vicino persone in grado di aiutarli.
E, con il massimo rispetto delle giovani vite stroncate, dei giochi nei campi
e del dolore di chi hanno lasciato,
vorrei concludere con un'ultima riflessione:
credo che l'enormità della tragedia non sia tanto nella 'classe 96' che non c'è più,
ma nel serio dubbio che non ci possano più essere 'classi' future.

 

5 novembre

Dopo un breve ma intenso colloquio telefonico con
l'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, ai Trasporti, alle Infrastrutture ad ai Molisani nel Mondo ANTONIO CHIEFFO,
una specie di "appello": ASPETTIAMO "UN ATTIMO" ad INVIARE AIUTI.
Chi vorrà potrà contribuire a rendere meno arduo il disagio del Molise anche tra qualche tempo.
Giorni, settimane o mesi che sia. Quando magari anche i notiziari ne parleranno meno.
Non dobbiamo DIMENTICARE, né per chi è colpito oggi, nè per il futuro.
La prima PREPARAZIONE da parte nostra è soprattutto la viva memoria di ciò che è accaduto.

Quando il caro Antonio, a cui mi sento MOLTO vicino, mi farà sapere,
potremmo anche intervenire nel modo migliore alla risoluzione di un determinato 'problema',
pur piccolo che sia. Forse anche legato al mondo della scuola stessa.
Allora, ASPETTIAMO.
E teniamoci in contatto...

 

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16 novembre

Ricevo ed inserisco tra queste pagine le 'Impressioni' di Luigi D'Andrea.
Luigi vive a Campobasso ed è un giornalista, anche se al momento si occupa di calcio in federazione.
Luigi è soprattutto una gran bella persona, come tante genti del Molise, ed ora più che mai sono contento di essergli amico.

 

Come si può raccontare la paura del terremoto e gli attimi di terrore che si vivono mentre il pavimento ti balla sotto i piedi e le mura sembrano venirti addosso? Come si può raccontare la fuga precipitosa per le scale, cercando lo spazio aperto? Come si può raccontare il timore di rientrare a casa la sera, perché di notte la paura di nuove scosse si ingigantisce? Non si può raccontarla, semplicemente è così. In quel momento prevale la tua paura, senza pensare a quella degli altri. Invece, passato il peggio, ti vergogni di aver avuto paura. E sì, perché pensi continuamente a quei ventisei bambini di San Giuliano di Puglia che non torneranno più, ventisei angeli volati in un soffio, ventisei piccoli che, forse, non hanno avuto nemmeno il tempo di accorgersi che stavano morendo. Il centro del dramma è racchiuso in quel cumulo di macerie, che prima era una scuola e che adesso è il simbolo della tragedia che si è abbattuta sul Molise. E' un dolore sottile, soprattutto se pensi che i tuoi figli hanno su per giù la stessa età. Adesso, quei ventisei angioletti riposano uno accanto all'altro: li hanno messi così nel cimitero di San Giuliano di Puglia. Uniti nell'allegra festa di Halloween un attimo prima del crollo, uniti nel silenzio della morte che li ha strappati alla loro famiglie ed a tutti noi. Fuori le mura del cimitero c'è ancora uno sconfinato tappeto di fiori bianchi, ormai secchi, ma che nessuno ha il coraggio di portar via. E dal quel manto bianco, di tanto in tanto spunta un cagnolino di peluche, un orsacchiotto, una bambolina, una foto che la pioggia ha sbiadito, come se i piccoli angeli di San Giuliano di Puglia potessero continuare a giocare. E, forse, lo stanno facendo, come i compagni di scuola che si sono salvati.
Il Molise avrà sempre quella ferita aperta, ma il Molise sta dimostrando tutta la forza, la tenacia e la grandissima dignità della sua gente. Nessuno si lamenta, è un dolore composto quello che si consuma nelle tendopoli, da Colletorto a S. Croce di Magliano, da San Giuliano di Puglia a Bonefro, da Larino a Casacalenda. Il sisma ha lesionato le case, ma non lo spirito dei molisani. Ed il grande aiuto arrivato al Molise, sta per affrontare il viaggio di ritorno: i genitori dei bimbi di San Giuliano di Puglia hanno aperto un conto corrente bancario per la raccolta di fondi a favore della sicurezza nelle scuole. Allora, alla tenacia ed alla dignità, aggiungete pure la generosità. E' giusto così: lo dobbiamo a chi è sopravvissuto ed a chi, come i ventisei angioletti della "Jovine", una scuola sicura avrebbe voluto averla prima di quel fatidico 31 ottobre.

Luigi D'Andrea

        

Immagini della scuola scattate da Luigi


Luigi mi segnala anche un sito per avere notizie, immagini ed altro.

www.molisearch.com/terremoto


Spero presto di poter fare qualcosa di concreto,
magari insieme a qualcuno di voi, qualche scuola...
Non c'è niente di più bello del condividere, di scambiare:
ogni aiuto, ogni gesto d'amore nei confronti del nostro prossimo
è sempre rivolto anche a noi stessi.

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20 novembre

Ricevo e vi propongo questa testimonianza breve ma intensa di LIA, un'amica di Maria Teresa e mia, di Colletorto. Ulteriore motivo di riflessione per tutti noi.

Caro Marco,
solo oggi ho potuto leggere con calma quanto hai scritto nel tuo messaggio.
In particolare ti ringrazio nuovamente per l'invito alla serata in tuo
onore veramente riuscita e colgo l'occasione per fare i complimenti sul tuo
sito web che risulta sempre più ricco e agile. Chiaramente solo oggi ho
potuto dedicare attenzione a quanto hai scritto sul Molise e non posso non
condividere quanto hai detto. Lo strazio attuale per il terremoto è
purtroppo solo quanto è visibile agli occhi di tutti in questo momento, ma
il lento "sisma" dell'abbandono e dello spopolamento aveva lasciato segni
profondi. Spero molto in quel lento cambiamento di tendenza (i risultati si
vedranno solo col passare degli anni) che nel mio piccolo giro di
conoscenze si sta affermando (mi riferisco alle iniziative dei miei cugini
inglesi per il week-end delle olive, alla tua affettuosa e sincera, perchè
vissuta, attività di promuovere la conoscenza di questa zona) e, anche se è
poco, alla presenza "stagionale" di me come di tanti altri che hanno messo
le radici da un'altra parte. Io spero di essere sempre presente seppure
solo per le vacanze, anche quando i miei genitori non ci saranno più e mi
rendo conto che ha ragione mia madre quando dice che due stanze al paese le
devo sempre avere (e quindi di non venderle mai) dato che lì sono nata.
Ciao Lia

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Ancora da Luigi D'Andrea

Campobasso, 30 novembre.

Quelle sensazioni (soprattutto di paura), fortunatamente si stanno diradando col passare dei giorni. Anche la situazione delle popolazioni che vivono nei centri più colpiti, va migliorando. Nelle tendopoli sono rimasti in pochissimi, quasi tutti sono stati sistemati a Termoli e Campomarino, in residence estivi ed alberghi.
Il "termometro" del miglioramento l'abbiamo anche noi alla Federcalcio: nell'ultima settimana, si sono "liberati" ben otto campi. Quelli ancora occupati sono a S. Croce di Magliano, Larino e Casacalenda. Ma anche lì si stanno studiando soluzioni alternative, con l'utilizzo di aree attrezzate, dove andranno a collocare i prefabbricati.
S. Giuliano di Puglia ha già una nuova scuola, in prefabbricato. La Protezione Civile l'ha realizzata in otto giorni e lunedì 2 dicembre potrebbe già funzionare. Accanto alla scuola c'è anche un piccolo parco giochi, con attrezzature per i più piccoli. Insomma, si comincia a ricostruire proprio accanto ai luoghi dove si demoliscono le case inagibili.
E se sarà necessario attendere due o tre anni per vedere nuove case in muratura, almeno ci consola il fatto di sapere che quella gente non patirà il freddo dell'inverno. Meglio così.
Il Molise riprende forza giorno per giorno.

 

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25 dicembre - NATALE

AUGURI ai "CpC" e a tutti

 

La scorsa settimana vi ho salutato con un'immagine
"classica" del mese di dicembre e del Natale in particolare.
Eppure veniva dall'Himalaya...
Oggi vi saluto e vi invio i miei più cari AUGURI di Buon NATALE
con un'altra immagine.
Sicuramente ancor più classica...


Ma osservate bene: è chiaro dove giace il "bambino", vero?
Si tratta proprio di un casco di pompiere!
Un'immagine che viene da molto vicino, in tutti i sensi.
Mi trovo in Molise, dai nonni materni di mia figlia Claudia.
Il "bambino" è il protagonista di uno scarno quanto incredibile presepe
realizzato dai Vigili del Fuoco di Roma e Viterbo che, dai giorni del terremoto,
hanno avuto cura del paese di Colletorto.
Siamo ad una cinquantina di chilometri da Campobasso, su una remota strada che dal lago di Occhito pare tuffarsi nella Puglia.
San Giuliano è a soli cinque chilometri, di strada.
Perché in linea d'aria sono assai di meno.
Dalla terrazza della pizzeria Arcadia, guardando il fantasma del vecchio paese,
pare proprio di avvertire ancora il gelo della morte,
del dramma che di sicuro ben conoscete.
Oggi l'aria che avvolgeva queste colline era molto simile a quella di una recente alba dall'erta di Sarangkot, in Nepal.
Un'alba che tra l'altro ho avuto il piacere
di condividere anche proprio con qualcuno di voi...
Ricordate? Un balcone inimmaginabile, un'aria chiara che pareva avvicinare ancor di più il panorama, e nubi. Strane nubi che nascondevano le maestà delle montagne e che solo a tratti le lasciavano alla nostra sempre nuova ammirazione.
Un'atmosfera irreale, direi quasi sacrale.
Bene, c'era proprio quel cielo oggi tra Colletorto e San Giuliano...
Ed è straordinario per me unire questi mondi, questi ricordi e queste sensazioni.
C'è qualcosa che sembra agire da collante, qualcosa di bello e di prezioso,
unica vera risorsa e speranza di salvezza per noi e per il mondo:
l'Amore.
Un Amore che può essere rappresentato come meglio non potrebbe in questo Natale proprio da quel giaciglio del 'bambino':
presenza, conforto, servizio, solidarietà.
Amore, appunto.
Da questa terra di cui tutti hanno avuto modo di conoscere alcuni aspetti
solo adesso, nel dramma,
quest'immagine vuole quindi essere il mio augurio,
per noi tutti:
un augurio di speranza e fede, di impegno e d' Amore.

NAMASTE'
Marco

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Da NATALE a PASQUA
      
                   Immagini e parole



            
 
    
                                          

                                                       

                                                        


...e poi anche San Giorgio !
Non che il terremoto sia passato, anzi... Pare che altre scosse debbano caratterizzare il futuro. Ma questo non riguarda certo solo il Molise !
Ma il 'passaggio' da Natale a Pasqua è stato piuttosto netto, come è giusto anche lo fosse. E dal Gesù Bambino nell'elmetto da Vigile del Fuoco ecco queste immagini e questi ricordi di una festa più serena.
Il piccolo Santuario di Santa Maria, nella vallata tra Colletorto e San Giuliano,
la statua di San Giorgio, festeggiato a Campobasso (e Mirabello) il 23 aprile.
E se per Pasquetta il tempo non ha voluto bene ai 'pellegrini' che in quel giorno recano omaggio (con rinvio al 1 maggio
), bellissima è stata la giornata del 25
per 'recuperare' almeno il pic-nic che ne è tradizione.
Siamo stati un bel gruppetto di camminatori e non. Anche con tre 'piccoli',
Marta e Francesco (oltre a Claudia), ed insieme abbiamo avuto modo di apprezzare la natura e la straordinaria sensazione dello star bene 'con poco'.
E così il nibbio ha volteggiato su:
Laura, Francesca, Lia (nella foto con il nipote Vincenzo), Giovanna, Carmine, Pino, Massimo ed i 'piccoli' e Maria Teresa.
Era San Marco... e Giovanna e Carmine hanno festeggiato anche il loro
19° anniversario di matrimonio (AUGURI!).
Al caffè si sono poi uniti anche Anna e Piero. E come si dice:
chi non c'era si è proprio perso qualcosa ! Anche questa volta...