NEPAL

 

 

                                                       PAL

            
            21 aprile 1992 - intorno a "quota 5.600" di fronte all'EVEREST

 

  
     Il Nepal ha rappresentato da subito una meta diversa. Forse anche da prima...
La mia passione per i viaggi è nata, come per tanti, a scuola, dove ho amato viaggiare su cartine e libri.
Ma il Nepal, la sua capitale Kathmandu, ha evocato in me qualcosa di antico e particolarmente magico.
Qualcosa che ho poi avuto modo di verificare di persona per le sue strade e viuzze, come per le sue infinite montagne: 
in Nepal era come se io vi fossi stato da sempre!
Ed ogni volta la sensazione si ripete, e spesso anche per i miei compagni di viaggio.
Oramai il Nepal mi appare come una persona, un amico, un'incredibile realtà che mi ha insegnato a vivere, a scegliere la 'via'...

 




LE AVVENTURE PIU' IMPORTANTI
(
... ad APRILE 2012)

 

_ 1984NEW YORK,
             

molti, in America, hanno trovato il
futuro. Io, da quel viaggio, dopo aver  visto come si muovesse tra i grattaceli e nel caos quotidiano, tornai con la "scoperta" della bicicletta. Una FILOSOFIA nuova di vita.
New York per me fu proprio come una specie di
partenza ...
(1)


_ 1985
- NEPAL, al campo Base Sud dell'Annapurna
             
Un grande viaggio, anche e soprattutto perché il primo, in un certo stile e con quella  'meta' (...). Mai avrei  potuto immaginare come poi avrebbe segnato la mia vita. Ancora non c'era la bicicletta, o meglio non come compagna d'avventura, ma come scordare le prime pedalate per Kathmandu e la sua valle ? Come non ricordare le sensazioni che a tutti i sensi giungevano per quelle strade. Di lì a  poco anche il Nepal ha cominciato ad adeguarsi al resto del mondo 'civile ed evoluto', a scimmiottarne l'effimero benessere. Ma  allora ancora non c'era l'illuminazione stradale, praticamente  assenti le televisioni ed i telefoni, l'asfalto, il traffico... Probabilmente fu una delle ultime occasioni per conoscere ed apprezzare un Nepal ed un mondo in estinzione, esperienze di antichi viaggiatori,  autentiche diversità di culture e modi di vita. Da allora ogni volta  si è sempre più affievolita l'impressione di aver fatto un viaggio nel tempo, in un mondo a sé. Ma non allarmatevi troppo! Ancora non si è persa del tutto! Ed il Nepal cambia come semplicemente cambia  il resto del mondo (anche se dal febbraio 1996 è iniziata una vera e propria guerra civile tra forze governative e rivoltosi "maoisti") , ma un suo fascino ben preciso credo proprio lo manterrà per sempre! Era ottobre, una delle sue stagioni migliori, ma il monsone non era ancora del tutto passato...

  


(2)


_ 1988
- KENYA
, Punta Lenana del Monte Kenya
             
Viaggio 'strano'. Per tanti versi contraddittorio, come la fettina d'Africa conosciuta. I grandi parchi, Nairobi, l'Oceano Indiano, il Kilimanjaro ed il Monte Kenya, dalla savana... Di tutti i ricordi adesso  mi  sembra di una qualche curiosità il fatto che in Africa è stata la prima volta che ho superato i  "5.000",  anche se non con la bicicletta
(esclusa un'indimenticabile sgambata tra le palme ed i mercatini di Malindi...). Come in Europa avevo superato i "3.000" e le quote più  basse. Come in America avrei superato i "4.000". Insomma, non ho mai superato per la prima volta  in Nepal una quota 'tonda', che per essere un esperto ciclista dell'Himalaya non è male... In Himalaya ho dovuto rinunciare all'unico "6.000" che al momento ho tentato, ma chissà se mai ritenterò ?! Di sicuro, per ritornare a questo viaggio, non ho mai sentito la nostalgia del continente africano e dei richiami che pure hanno ispirato viaggiatori, scrittori ed artisti. Forse perché ero già innamorato di un  altro Paese ed il mio cuore già cominciava a riempirsi della sua nostalgia. Ed io ho sempre interpretato  il "viaggio" ben oltre la scoperta e l'avventura, direi proprio che viaggiare è stato come amare. Ed il  cuore non ha spazio per più amori di questo tipo e di questa intensità.
(3)



_ 1989
- DALLA CINA ALL'INDIA
, traversata del Nepal in bicicletta
             
"Natale" da solo a casa ? Perchè non tornare nuovamente in Nepal, in bicicletta! Ecco più o meno il ragionamento. Così l'allenamento quotidiano alla bicicletta in città e sulle colline intorno, le pedalate domenicali da solo o in compagnia, i piccoli e grandi 'giri' fino a quel momento fatti da Rosignano  alle Alpi,  ebbero il più grande e 'logico' degli sviluppi: il viaggio e la scoperta lontana...Il documentario  in diapositive che racconta di questa traversata si intitola "PER LE ANTICHE STRADE DEL FUTURO"  e così é stato! Da quelle strade 'antiche', dal confine tibetano a Lumbini, villaggio dove nacque  Siddharta, con quel mezzo 'antico' ( che in fondo é la bicicletta) mi auto-proiettai in un futuro che  ancora continua. Iniziai a comprendere meglio il valore delle cose ed a tentare di trasmettere agli altri la gioia e la grandezza del rispetto, della tolleranza e dell'Amore.
(4)


_ 1990 - ARGENTINA / CILE,
in bicicletta, da Buenos Aires a Santiago del Cile
              
Un'altra traversata di una parte di mondo e di umanità. La grandiosità dei panorami e la nostalgia, il languore e la fierezza del popolo argentino, le lotte, le musiche, i deliziosi arrosti ed i caldi vini. E' stato uno dei pochi viaggi dove avevo montato un contachilometri. Ricordo una dirittura nella Pampa dove, tra una semi-curva e l'altra, passò un tratto di quasi 52 Km. !
(5)


_ 1991 - ANDE
, Cordigliera, in bicicletta verso il campo Base ACONCAGUA (quota 4000)
Avvicinare la più alta montagna delle Americhe, vedere immagini di spedizioni in mulattiere che io avevo percorso in bicicletta ha indubbiamente rappresentato una prima grande soddisfazione anche da un punto di vista 'atletico'. Visioni e sensazioni furono come il compimento di tanti sogni magari di  quando, da bambino, amavo viaggiare di fronte a libri, cartine ed atlanti. Nell'immagine il brindisi che mi concessi prima di ripartire dal punto più alto che avevo raggiunto.
(6)


_ 1991 - GOSAIKUND , Nepal, dal Langtang all'Helambu con la bicicletta (quota 4600)
 
Un viaggio 'infernale'. Un inferno di acqua, fango, sanguisughe di un monsone che mai più mi sono ritrovato a fronteggiare in maniera talmente intensa. Non ci furono panorami e colori da ammirare e da cui farsi rapire, in quel viaggio. Un grande incontro con il sacro, questo sì. Con un tipo di intensa sensazione che è quasi rimasto unico.  Come quando ad esempio immersi le mani nelle acque del lago di  Gosaikund... ebbi la sconvolgente esperienza di perdere il corpo. Mi sembrò di vedermi dall'alto, da un altro punto di vista. A dire la verità ne fui anche un po' spaventato, ma solo un poco. Quella volta riuscì nell'impresa  di cadere un paio di volte perfino Jitbhadur, guida, collaboratore ed amico, a causa del fango. E per un nepalese è veramente cosa rara...


(7)


_ 1992 -
EVEREST,
oltre il Campo Base Sud con la bicicletta
                                             ("PRIMA MONDIALE" - Kala Pattar II , quota 5600 )
Raggiungere e superare il Campo Base della più alta montagna del mondo invece rappresentò proprio come una 'tappa' verso il Paradiso. Un'ottima preparazione, una stagione fortunata, pelle e sensi  pronti come  poche altre volte a ricevere ed incamerare ogni stimolo giungesse dall'esterno. Ma esterno ed interno sifusero proprio tra quei sentieri. Il rispetto verso la grandezza assoluta, il renderle omaggio ha formato in me un altro robustissimo mattone da utilizzare per le più ardite situazioni come per ogni normale attimo di vita.

  


(8)


_ 1992 - OLIMPIADI
, da Barcellona a Firenze in bicicletta
              
Un viaggio attraverso una piccola parte dell'Europa e delle sue coste. Un'occasione universale come i Giochi Olimpici e la bellissima aria che generano. Veramente muovendosi nella città 'olimpica' si ha la prova di quanto avessero senso le parole di De Coubertin, quelle sull' importante è partecipare. Ecco, alle olimpiadi deve essere proprio così se anche chi vi assiste subisce un qualcosa di così particolare. E poi  Barcellona, Salvator Dalì, i Pirenei ed il vento della Francia, la Liguria ed i suoi infiniti sali-scendi, il 'mio' mare...
(9)


_ 1993 - HIMALAYA
, al Campo Alto del Pisang Peak con la bicicletta
                                     (quota 5.656 - p.R.)
Questo è il mio 'record' di quota raggiunta. Una Pasqua straordinaria di nuovo tra le vette  delle più alte  montagne del mondo. Ricordo scosse di terremoto, frane e slavine, neve e ghiaccio, il Vangelo di Matteo ed una Messa tra sacro e profano che raggiunse immediatamente il cielo. Ricordo la saggezza di una 'rinuncia' che probabilmente evitò rinunce e problemi più grandi, molto più grandi. Un gran  vento e la visione  di uno Yak bianco che, se non avesse impressionato la pellicola fotografica, avrebbe  potuto rimanere anche al confine dell'immaginazione. E poi bambini, i soliti indescrivibili "moccichini" che sempre ti corrono  incontro e ti salutano, ti seguono per qualche metro se pedali, ti precedono leggeri e sorridono se la bicicletta è a spalla.  Volti che vedi una volta e non scorderai mai.
(10)


_ 1993 - LA VIA DEL MARE, da Firenze a Palermo (via Livorno) in bicicletta
Ideale proseguimento dell'itinerario iniziato a Barcellona, un'altra cavalcata in compagnia di un elemento della natura a me assai caro: il MARE. Io credo di amare l'intero creato in ugual misura, ho conosciuto tanti amanti della montagna che mal sopportavano l'infinita distesa di acque... Non è il mio caso. Se poi, la lunga 'via del mare' ti porta a trovare amici ed una regione stupenda qual'é la Sicilia veramente anche la fatica diventa piacere. Tabata mi aveva appena lasciato, in quella torrida estate del '93...
(11)


_ 1994 - OCEANIA
, Australia e Tasmania in bicicletta
              
Una 'tappa' veramente difficile da riassumere in poche righe. Luoghi e genti che sembrano così vicini  a noi ed al nostro modo di essere, e siamo dall'altra parte del mondo! Un viaggio a lungo sognato e  preparato e che sicuramente non ha tradito le attese: anzi... Forse, dedicato al ricordo di incontri,  visioni ed incontri di  quei giorni, potrei benissimo mettere mano al mio 'diario' di bordo privato e farne un volumetto per ciclisti e NON !

(12)


_ 1995 - THAILANDIA
, l'isola ed il viaggio, con la bicicletta e...
           
A Bangkok, la capitale, ricordo che passò qualche giorno prima di incontrare una bicicletta: oramai abbandonata per seguire l'esempio di quasi (?) tutto il resto del mondo. Solamente auto, moto,  veicoli con motore di ogni tipo che avvolgono la metropoli in una micidiale 'cappa' di smog e di veleni. Un CAOS quasi completo che pare, oltre che privo di soluzioni, quasi organizzato con lucida follia. E terribilmente organizzato anche il 'tragico' mondo legato alla prostituzione. Nessun limite alle 'proposte', anche per gli accompagnati. Tanto GRANDIOSO appare il 'male', altre ttanto sconvolgente il 'bene'. Dalla natura ai templi, dalla gentilezza al mare...
(13)


_ 1996 - KATHMANDU
, "Una bicicletta per un RE" - 53'23'' Ring Road Record
           
Se anche i RE usassero le biciclette, forse anche i loro 'sudditi'... Mamma mia però come pedalavo quel giorno! Il 4 luglio 1996 per la 'circonvallazione' di Kathmandu. Con Thoola e Jit in moto e con una specie di tentativo di record dell'ora da stabilire.
(14)


_ 1997 - MONTE MORELLO 8.793
, la seconda Montagna della Terra (in 36 ore)
              
Anno particolarissimo il 1997. Tre 'imprese' per un progetto di una scuola, in Himalaya. La prima,  nella notte dell'estate, fu questa prova di scalata 'virtuale' all'Everest. In 36 ore effettive di tentativo dopo la partenza avvenuta dal Duomo di Firenze, sono arrivato a far  segnare al mio altimetro la quota di m. 8.793. Evitai volontariamente di superare la soglia Everest come forma di rispetto nei suoi confronti ed in pratica feci,   dellla mia  montagna di tutti i giorni, una specie di seconda vetta del mondo. In fondo una forma quasi di ringraziamento al panorama in cui sono nato e cresciuto e dove i miei sogni hanno cominciato a divenire realtà.
(15)

_ 1997 - L'ARNO E IL MARE, IN BICICLETTA, grazie alla fantastica intuizione dello Shuttle-Bike
Il 10 maggio di sicuro rimarrà una mia data 'storica' anche se poco ricordata, magari a cominciare da me stesso: la mia prima pedalata a Firenze, tra i ponti del centro, dalle acque del suo fiume Arno. Poco ricordata anche perché in quel medesimo anno vi furono altre mie pedalate sulle acque, dell' Arno e del mare. Come ad esempio la 'discesa' dal Ponte Vecchio di Firenze al Mar Tirreno, via Pisa e poi a sinistra verso Livorno e Castiglioncello. Tre giorni di solitudine e di rischio inimmaginabile... Tra i flash di immagini di quelle 'tappe' ricordo con piacere i bambini di Palermo a farmi il tifo dal parapetto sotto gli Uffizi, lo stupore della gente nel vedermi arrivare sugli scogli del mio mare pedalando sulle onde ed altre. Tappe e flash di avvicinamento e preparazione a quella che sarebbe  diventata la mia impresa più grande.  Molti, sbagliando, mi hanno attribuito in questi anni anche l' invenzione di quel mezzo. Mai finirò di ringraziare per questo invece chi riuscì a rendere concreta quell'intuizione che può 'acquaticizzare' ogni bicicletta: Roberto SIVIERO.
(16)


_ 1997 -
434 Km, 24 ore in bicicletta tra Sesto Fiorentino e Firenze
L' ultima del 'trittico' di imprese negli ambienti di tutti i giorni. Dopo le montagne e le acque, le vie e le piazze delle città. Da Sesto Fiorentino a Firenze, 24 itinerari diversi per proporre ed affermare la bicicletta quale mezzo tra i più ideali allo spostamento 'breve' urbano. Un contributo alla cultura dei  veicoli che non inquinano e che possono contribuire ad una migliore vivibilità. Praticamente pedalai per 20h effettive, che,  per gli esperti di dati e medie, non fa un pessimo risultato neppure da un punto  di vista di semplice prestazione. Se poi si considera che, anche se leggera, pedalai per tutto il tempo con la mia prima Mountain Bike 'firmata' Himalaya.
(17)


_ 1998 - SULLE ACQUE DELL'HIMALAYA
,
             
la "prima pedalata" di un uomo nei laghi delle più  alte  montagne del mondo
1 gennaio: altra "storica" data, per il Nepal e per me ! Il 1998 era stato proclamato anno di  promozione per il  turismo: VISIT NEPAL'98. Ebbene, ho avuto l'onore ed il piacere di aprire questo evento sul laghetto  artificiale di Kathmandu, il Rani Pokhari. Un'emozione che vide la realizzazione di uno special televisivo di 15/20 minuti che mi fece popolare in Nepal come in nessun altro paese del  mondo, Italia compresa! Grazie  a Nirmal Shrestha ed alla sua precisa assistenza ed organizzazione pedalai poi anche su altri due laghetti verso ovest, il Pewa ed il Begnas. Sempre seguito da stampa e radio. Una partecipazione ed un'emozione veramente incredibile. C'è anche chi ha 'tramandato' il ricordo di quelle 'imprese' e per le strade di Kathmandu, come di Pokhara, c'è gente che mi ferma  ancora perché mi riconosce! E poi, in quel viaggio, c'era anche CLAUDIA,  a poco più di due anni ... Ancora ed ancor più intense immagini e ricordi indelebili, che mi accompagneranno per sempre.
(18)


_ 1998 - CICLONAUTA
, in bicicletta anche nella Storia (Etruschi, Sanniti)
              
Un'avventura nel tempo e sulle strade d'Italia. Alla scoperta di due popoli antichi.  Una tappa nata grazie ad una carissima  amica 'televisiva': Paola Saluzzi. Ed il programma RAI che l'ha consacrata: "UNO Mattina". Ed i  ricordi affiorano dai ricordi, gli arrivi a Saxa Rubra, la strana emozione del pedalare per Roma... Ma del ciclonauta di  quel momento le immagini più forti sono legate alla magia di Sepino  (Altilia) come Bolsena e Sovana, l'antichissime vie nel tufo di Sorano. Credo che i viaggi più sorprendenti siano proprio quelli di scoperta intorno a te. Ed ancor di più se realizzati con quella fabbrica di sogni che può essere una bicicletta.
(19)


_ 1998 - TILICHO
, con la bicicletta, sul lago più alto del mondo (quota 5.250 )
                  
La più "logica" delle evoluzioni del progetto bici-acquatica / Shuttle-Bike: tornare in Nepal e puntare le acque del lago più alto del mondo... che non è il "mitico" Titicaca sulle Ande! Quello è "il navigabile"(?). Il Lago TILICHO tra gli Annapurna è quasi 1.000 metri sopra... ma ancora più sù, verso il Mesokonto Pass, un piccolo "specchio" pareva aspettarci...


(20)


_ 1999 - LE TRACCE DEI PROFETI
, ricerca di valori universali per il nuovo millennio,               
              
La bicicletta ti porta, da buona amica, anche in luoghi che mai ti saresti immaginato, a seguire tracce e  rincorrere valori di cui hai avuto il solo merito di esserti imbattuto. Diventa automatica la ricerca che pare aprirsi tra i veri ed i falsi. Storie di miseria e prostituzione di comportamenti 'animali' e gesti nobili, la felicità del dare e del darsi, lo star bene nell'alleviare la sofferenza del prossimo. Sembrano "idee" così lontane dal mondo di oggi. Dal treno su cui siamo e che a velocità folle ci sta portando chissà dove... Quella volta io arrivai al KARUNA BHAWAN, la "Casa della Compassione", ma mentre terminava l'attimo dell'arrivo, già avvertivo in me l'inizio di un nuovo percorso.
(21)


_ 1999 - SAHARAWI'99
, una VETTA per la LIBERTA' (Annapurna Sanctuary by bike)
                
Una bandiera che non ho visto sventolare durante un viaggio che non ho mai fatto. Anche se mai come in questa occasione si erano messe in moto tante persone ed organizzazioni. Un popolo che da troppi anni oramai dal deserto lancia il suo grido di terra e libertà. Al popolo SAHARAWI ed al 'suo' grido, invece di una traversata del deserto, dovendo ripiegare in Himalaya, ho 'dedicato' la vetta del monte che come pochi altri mi ricorda l'assoluto ed il Divino: il Machhapuchhre. Chissà se sulla porta del Lhasa Lodge di Kodari (confine Tibet) e su quella del rifugio del Campo Base del 'Machha' si sono  ancora le 'targhe' che vi lasciai in ricordo di quel viaggio, di quel popolo e della LIBERTA'.
(22)


_ 2000 - BETLEMME 2000
, Verso la Pace: Italia, Nepal, Terrasanta in bicicletta
                
Da Firenze via Roma passando dal Molise...
Mai e poi mai avrei potuto immaginare alla vigilia di questo viaggio la quantità, l'intensità ed il valore delle 'scoperte' e delle sensazioni che ho vissuto. GERUSALEMME è GERUSALEMME. C'é  veramente poco altro da aggiungere. Mi è rimasta dentro. Oltre al Nepal, all'Everest ed a tutti gli altri luoghi del mondo. Tra le pietre, gli odori e le atmosfere dei vicoli, delle porte e dei templi c'è ovunque una costante presenza della storia, del sacro, dell'assoluto. Solo lì puoi arrivare anche a comprendere l'estrema difficoltà di due popoli a trovare accordi duraturi, equilibrio: a non mollare un solo centimetro di troppo di quella città che pare quasi non essere terrena... E Betlemme, la discesa verso le acque più basse del Mar Morto, il deserto, Gerico: la più antica città del mondo. Sicuramente un'altra 'tappa' tutta da raccontare e rivivere. Alimentare ogni giorno ciò che non ti abbandonerà mai.

(23)


_ 2001 - DOLOMITI, un Passo per l'impresa "più", in bicicletta.
Non è poi andare in terre lontane e remote sia elemento indispensabile d' impresa...
(24)


_ 2002 - NEPAL, "Una bicicletta piena d'Amore"
              
Continua ad aggravarsi la crisi del Nepal. Re BIRENDRA è stato ucciso da un anno e i disordini e le agitazioni nelle grandi città come nei piccoli villaggi si susseguono. Questo stesso viaggio subisce un ritardo in partenza di una settimana. Però andiamo. Capitanati dall'amico Diego ROSSETTI con il suo progetto "CasaNEPAL" carichiamo la bicicletta di un "bene" ancor più prezioso e via ! La solidarietà, l'incontro, il  viaggio stesso può essere un piccolo grande contributo ad una cultura di PACE.

(25)


_ 2003 - AUSTRALIA, nel grande cuore rosso / "CICLISTI per CASO"
               
Sulle tracce di AMICI:
il GIRO del MONDO di Adriatica con Patrizio Roversi e Syusy Blady, porta infatti diritti diritti verso il DESERTO australiano, Alice Springs, Yulara, il grandioso "ritorno" a ULURU...

(26)


_ 2004 - BICICLETTE E SOLIDARIETA', Firenze-Nepal con CARITAS e "ciclonauti" !
Un grande gruppo modello "piccolo treno" rosso per una traversata in piena tensione civile tra maoisti e forze governative

                

(27)

_ 2005 - LA GRANDE IMPRESA , una nuova avventura da "Ambasciatore" di Firenze che sempre più si allarga ad altri. Un cammino in cui ognuno può essere protagonista, che sia CICLISTA o MUSICISTA...
              
In occasione della Festa della Toscana a ribadire i valori di Libertà e Pace verso il Paese ed il Popolo che più ho nel cuore. Un percorso che attraverso Natale arriverà fino a Pasqua ed oltre...

(28)

_ 2006 - CICLISTI PER CASO ... in TV: l'inizio di una tappa e di un viaggio che pare comprendere tutte le altre, del passato, del presente, del futuro...

(29)

 

_ 2007 - Verso nuove frontiere... NEPAL: VIAGGI SOSTENIBILI, PREPARATI e... SOLIDALI !
                        (organizzazione tecnica: PRIMAVERA Viaggi - Firenze)


(30 - 31)

 

_2008 - Da "CICLISTI a... DENTISTI, per CASO !!!"

     

(dove mai come in questo "caso", CASO = AMORE...)
Ancora una nuova "tappa" in un Nepal che sta imboccando una nuova strada, per un nuovo progetto di solidarietà vissuta e di "viaggio"...

(32)

_2009 - IL PINOCCHIO DEL DESERTO, un autentico gruppo di "legionari della PACE"
              nel deserto dell'Algeria in visita alla Repubblica esule dei Saharawi (R.A.S.D.)
              
Una "missione" di gruppo per scortare quale nuovo amico e testimone del Popolo Saharawi il burattino-bambino più famoso del mondo. E chissà che prossimamente non ne possa nascere anche un nuovo viaggio di gruppo, tutti in bicicletta...!!!
                                                                        

(33)

_2010 - SAHARAWI BIKE / Trofeo PINOCCHIO del DESERTO
                Una "tappa" con una PAGINA tutta sua...!!!
                
Per non scordarsi mai di tentare di essere un po' meno di legno e un po' più "umani"...

(34)

 

_2011 - UN "PIANO" PER L'HIMALAYA
               MUSICA&SPORT per un "viaggio" ormai OLTRE ogni viaggio...

                 

               30 dicembre 2011 - Il "PIANO" diventa "OPEN-PROJECT"...

(35)

_2012 - OLYMPIC SOFTBALL: "prima" TAPPA, nel DESERTO DEI SAHARAWI
Una nuova straordinaria avventura senza (o quasi...) bicicletta! Un'avventura dove lo SPORT in genere (ed il SOFTBALL in particolare) si presenta quale Ambasciatore di "Avvicinamento e Dialogo" tra le genti. Con l'insostituibile collaborazione della mia "piccola" Claudia...

(36)

_2013 - ISHALAYA

           

                - Il "Mondiale" di Kathmandu
                - San Francesco...
                - SARITA (dal BLOG Ishalaya)

(37)

_2015 - SOLIDARITY, normally (NEPAL)
           

(38)
          

 

 

 

 

Il Molise...

  Colletorto (CB) : la Torre Angioina

 

...e l'arrivo

                 

 

Tra gli 'altri viaggi' un ricordo ed un pensiero particolare al "Gruppetto GULLIVER Nepal" dell'inverno 2000/2001
ed alle sempre nuove, incredibili esperienze che abbiamo vissuto insieme.
In Nepal, oltre a tutto quello che si può immaginare c'è sempre un qualcosa 'in più' rispetto ad ogni altra parte del mondo.
In questo viaggio, ad esempio, ci siamo trovati immersi in una rivolta dai contorni anche drammatici.
Dal 1995 studenti 'maoisti' cercano di modificare certe situazioni, con ogni mezzo loro possibile.
Un caro saluto a Giuliana, Stella e Mario Alesina della Scuola Trial e Mountain Bike della Valsesia.

 


 

Alcuni dei miei 'piccoli'
RECORD

Nel corso dei miei viaggi, lontani o vicini che fossero, è stato inevitabile il confronto con distanze, misure, curiosità ed altro, valori personali ed anche 'assoluti' che in questa parte cercherò di segnalare e ricordare.
Voglio iniziare più che da un "record" vero e proprio da una specie di invenzione per la quale vorrei in un certo senso chiedere scusa alle ditte produttrici di borse e sacche da bicicletta (...). Ispirato da certi bikers metropolitani di New York nel 1984 decisi infatti di adottare lo ZAINO quale contenitore bagagli per i miei viaggi e le mie "imprese". Oggi incontriamo tanti che adottano questo sistema, ma adesso ci tengo anche a questa piccola intuizione:

- primo al mondo ad adottare lo zaino in bicicletta (abolendo borsoni laterali etc.)

 

1 - RECORD (personale ed assoluto)
     4 novembre 1998: con la bicicletta acquatica (Shuttle-Bike)
     CONQUISTA DEL LAGO PIU' ALTO DEL MONDO
     
sicuramente il 'più grande' mio risultato, 
     un primato per me e per l' ITALIA, eguagliabile ma non migliorabile...

2 - RECORD di 'dislivello' acquatico    
     da dividere con la mia bici EUROPA (ritratta qui sotto) nel mio angolo preferito


della città di Bhaktapur in Nepal. Con questa bicicletta infatti, dopo il 'lago più alto', ho raggiunto, nel settembre 2000, il 'mare più basso'.
Dall'Himalaya alla Terrasanta, da quota 5.250 del Sanu Pokhari (Tilicho), ai - 410 del Mar Morto.
E pensare che è un modello comunissimo e neppure troppo leggero...




3 - RECORD di dislivello ASSOLUTO
Nel 1993 tentai di raggiungere la vetta del  Pisang Peak, una  piccola  montagna  dell'Himalaya, che, con i suoi m. 6.091 di altezza, sarebbe dovuto divenire il primo '6.000' scalato con una bicicletta. L'esperienza e l'intuito di Jithbadur evitarono  grossissimi problemi... Rinunciammo a porre il  Campo Alto che avrebbe costituito il ponte  verso la cima, ma, molto probabilmente ci salvammo. Arrivammo ad una quota importante: mt. 5.656 slm,  che tuttavia non  era  ovviamente  abbastanza  a  superare  il  'muro' dei 6.000.  Considerate una certa logica del mezzo e le mie stesse caratteristiche ho anche pensato che MAI avrei superato tale dislivello. Ed invece, sempre giocando con i numeri, ecco che torna la 'quota' del Mar Morto: dunque,

da -410 a +5.656 = 6.066

eccolo qui il mio muro superato!  Sul nostro pianeta,  in bicicletta, ho raggiunto due punti con oltre 6 km. di dislivello verticale!!!

 

4 - Sempre riguardo alle montagne, considerando anche che il 2002 è stato proclamato ANNO INTERNAZIONALE della MONTAGNA, credo opportuno ricordare che nella mia esperienza ho avuto modo di avvicinare, con la mia bicicletta, le vette più alte di tutti i continenti: dall'Aconcagua per le Americhe al Kenya (Kilimanjaro) per l'Africa, dal piccolo Kokusco dell'Australia fino al 'caro' e 'top of the World' EVEREST.
- Ma non solo: a quote superiori ai 5.000 ho avvicinato anche n° 6 degli otto "8.000" del NEPAL (effettuando assai probabili altrettante "prime" mondiali...), e precisamente

     - Everest (oltre il Campo Base Sud - NEPAL - I°)
     - Lhotse
     - Annapurna
(Stupa commemoraitvo spedizione Russa)
     - Cho Oyu 
     - Dhaualghiri
     - Manaslu



5 - LA MIA GRANDE MONTAGNA

Su e giù per il 'mio' Monte Morello e per altre piccole e grandi montagne del nostro pianeta, dal 1984 (anno della nascita della 'filosofia' della bicicletta) fino al 1989 (anno del 'cambiamento') e poi via più o meno fino ad ieri con calcoli semplici e 'temo' assai per 'difetto', sommando le varie quote scalate con la bicicletta sono arrivato ad un totale di...

 

... nell'anno del X° anniversario della conquista del Lago più alto del mondo, un altro "numero", un piccolo traguardo nell'impresa dell'andare in bicicletta per strade e montagne del mondo e (soprattutto!) di casa...

25 aprile 2008, San Marco:
raggiunta quota "1.000.000" di metri !!!
 

un po' come se avessi raggiunto la vetta di una montagna alta 1.000 Km
o, più semplicemente, oltre
100 volte la vetta dell'Everest...

 

ed ancora continua...